ASISUB a Porto Viro e Rosolina Mare laurea 8 nuovi istruttori con il trainer Massimo Baratella responsabile della divisione Asisub per la regione Veneto I candidati che hanno superato le difficili prove sono: Massimo Pregnolato, Alex Zanetti, Graziano Ghezzo, Giovanni Contiero, Davide Dall’Acqua, Stefano Ghezzo, Roberto Tondinelli, Stefano Florio, che tra il centro turistico Nautico “Po di Venezia” di Porto Viro, la piscina a Rosolina Mare e nel lago di Castelfranco, hanno conseguito il brevetto di istruttori Subacquei. Porto Viro/Rosolina Mare. Grande successo per la prima valutazione istruttori subacquei indetta a Porto Viro e Rosolina Mare dal trainer Massimo Baratella responsabile della divisione Asisub per la regione Veneto. Con la presenza del vice presidente Nazionale Asi Giacomo Labarbuta, sono arrivati appositamente dalla sede centrale di Roma il presidente Nazionale Asisub e valutatore Marco Aurelio Palladino, il responsabile della didattica ricreativa e valutatore Luca Zeppadoro. Gli otto candidati istruttori sono stati esaminati e valutati sia in acqua sia a terra. Prove di salvamento, di comunicazione, di problem solving, di lezioni simulate, il tutto nella splendida cornice del centro turistico Nautico “Po di Venezia” di PortoViro, in piscina a Rosolina Mare e nel lago di Castelfranco. Nella 3 giorni che li ha visti impegnati, alla fine tutti i candidati hanno superato le difficili prove diventando così istruttori. “Sono molto soddisfatto del lavoro dei miei ragazzi – commenta un commosso Massimo Baratella, – un percorso lungo e per niente facile che è durato quasi un anno ma, oggi siamo contenti di tutto ciò che hanno saputo dare”. Il lavoro di Easy Sub continua con i corsi sub estivi per chi vuole avvicinarsi alla subacquea; con il progetto “scuole” ideato da Massimo, Luca, Marco Aurelio e voluta dal vice presidente Nazionale Giacomo Labarbuta che lo farà diventare progetto guida Asi per tutto il territorio nazionale, e con l’impegno in Protezione Civile. I nuovi istruttori sono: Massimo Pregnolato, Alex Zanetti, Graziano Ghezzo, Giovanni Contiero, Davide Dall’Acqua, Stefano Ghezzo, Roberto Tondinelli, Stefano Florio. 3 giugno 2013...
Ricopiamo per intero l’ordinanza emessa grazie al responsabile regionale asisub della Calabria che, con tanta fatica ed impegno, è riuscito a far istituire questa area marina protetta a tutela dei “cavallucci marini” presenti in quel tratto di mare. Il Commissario Straordinario del Parco Marino Baia di Soverato vieta l’ancoraggio e l’ormeggio nel tratto di mare antistante la cittadina ionica. Con la pubblicazione dell’ordinanza n. 01/2020 del 07/08/2020 del Commissario Straordinario dell’Ente per i Parchi Marino della Calabria è in vigore il divieto di ancoraggio e di ormeggio a qualunque unità navale in una parte del tratto di mare ricompreso all’interno della perimetrazione del Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”. Si tratta di un’area marina dove sono presenti abitualmente le specie protette Hippocampus hipocampus e Hippocampus guttulatus, noto come cavalluccio marino, che riescono a vivere ed a riprodursi grazie alla presenza della fanerogama marina Cymodocea Nodosa. La Cymodocea nodosa è una pianta marina che colonizza i fondali creando dei veri e propri habitat. In particolare, le praterie costituite da questa pianta, anche se non sono equivalenti a quelle di Posidonia oceanica, forniscono un ambiente per la riproduzione e lo sviluppo di organismi marini anche tipici, come i piccoli molluschi della specie Smaragdia viridis o i rari cavallucci marini. Lo specchio d’acqua dove vige il divieto di ancoraggio ed ormeggio è stato individuato grazie alla sinergia tra l’ente per i parchi marini, Associazioni Sportive Sociali Italiane (ASI-SUB) che ha segnalato all’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Soverato il graduale degrado dell’habitat, il Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino (CE.S.R.A.M.) che ha elaborato un documento tecnico sulle aree interessate dalla presenza di prateria di Cymodocea Nodosa ed il Comune di Soverato che si è subito attivato per la fornitura delle boe di segnalazione dell’area. Una sinergia positiva che ha consentito di far sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti con competenze ed interessi convergenti e di addivenire, in tempi brevi, all’adozione di un provvedimento imperativo e direttamente applicabile che consente di garantire e tutelare l’integrità dell’ambiente marino, con particolare riferimento alla preservazione delle specie animali e vegetali, al fine di favorire la salvaguardia ed il mantenimento dell’ecosistema marino. “La segnalazione dello stato di degrado dell’habitat di Cymodocea Nodosa causato, soprattutto, dall’attività dei natanti e dei diportisti richiedeva un intervento urgente e risolutorio, non rinviabile ed attuabile nel periodo estivo quando la pressione antropica sull’habitat è particolarmente grave. L’ordinanza di divieto all’ancoraggio e all’ormeggio che ho emesso il 7 agosto – ha dichiarato l’arch. Ilario TRECCOSTI Commissario dell’Ente per i Parchi Marini – è il frutto di una proficua collaborazione fra istituzioni e associazioni ma, soprattutto, tra uomini e donne di buona volontà che si impegnano con passione e abnegazione nei rispettivi ruoli. Questa mattina l’area è stata perimetrata con la messa a mare delle boe di segnalazione. Voglio ringraziare, per contributo alla tutela dell’ambiente marino, il Sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, il comandante Matteo Verrigni della Guardia Costiera di Soverato, il Presidente del CE.S.R.A.M. la d.ssa Maria Assunta Menniti ed il Presidente (ASI-SUB) Salvatore Maiolo. Catanzaro, 18 agosto 2020...